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06-02-18: I-II Sala bar del CFP di Stradella in gita alla torrefazione Musetti
Venerdì 02 Marzo 2018 16:11

Nella giornata di lunedì 5 febbraio gli studenti delle classi prima e seconda “Operatore della Ristorazione - Servizi di Sala e bar” del CFP di Stradella si sono recate in visita, al mattino, alla storica torrefazione Musetti di Pontenure, mentre nel pomeriggio alla città di Piacenza con le sue bellezze architettoniche, ed in particolare Piazza Cavalli e Palazzo Farnese.

La visita alla torrefazione è stata, a detta dei giovani, emozionante ed altamente istruttiva. Accolti nella sala degustazione, gli studenti hanno avuto modo di mettersi alla prova nella preparazione di caffetteria, utilizzando le più moderne e tecnologicamente avanzate macchine per la produzione di espresso. Hanno inoltre potuto partecipare a dimostrazioni di “latte-art”, la tecnica che permette la decorazione a base di latte del caffè, non solo per favorirne l’aspetto estetico ma anche per renderne più piacevole l’aroma. A presentare loro la tecnica Marta Lupi e Chiara Bergonzi, campionessa mondiale nelle decorazioni “latte-art”.

Un aspetto molto interessante della visita è stata poi la presentazione della storia di questa azienda. Essa è nata a Piacenza più di ottanta anni fa, nel 1934, su idea di Luigi Musetti; è passata attraverso le brutture della seconda guerra mondiale rischiando la chiusura; ma, con la passione, la famiglia è riuscita a risollevare la propria attività che da Piacenza si è espansa in sessanta paesi di tutti e cinque i continenti. Curando per intero il processo produttivo a partire dalla scelta del caffè verde, il confezionamento e la distribuzione, l’azienda è riuscita a creare un marchio di grandissima qualità.

Ai giovani è stato dato modo di riflettere anche sulla dimensione storica e sociale della bevanda: è adatta ad ogni contesto, in quanto tante sono le cose che accadono e ci si racconta di fronte ad una tazza di caffè. Lo si scorge in opere musicali, in teatro, nella pittura, nel cinema come protagonista di rituali sociali ben precisi. Il caffè è il mezzo per scambiarsi esperienze ed emozioni, tanto nell’intimo delle proprie abitazioni, quanto nei bar. È una costante geografica: al mare, in montagna, in città ed in campagna tutti sentono l’esigenza di sorseggiarlo. Queste constatazioni hanno permesso ai giovani di riflettere sull’importanza sociale del “proprio lavoro”: si tratta di saper donare un fragrante ristoro, una tradizione, un’emozione da condividere, un momento di tranquillità nelle vite dei clienti.

Emblematica la frase di Lucia Musetti, figlia del fondatore: da essa auspichiamo che i nostri studenti traggano ispirazione per svolgere al meglio in futuro la loro professione.

«Quel che conta è l’amore e l’esperienza. È dalla passione che nascono grandi cose. Così, se si è abbastanza folli da vivere per ciò in cui si crede davvero... tutto acquista un senso. Io sognavo un aroma, un’atmosfera, un buon caffè».