Home news-cfp 17-10-18: il racconto di un ex alunno e del suo successo al settore Sala di Stradella
17-10-18: il racconto di un ex alunno e del suo successo al settore Sala di Stradella
Lunedì 29 Ottobre 2018 20:41

Si dice che l’esempio sia più forte ed efficace di qualunque altro mezzo per motivare i giovani allo studio e all’impegno. Ed è per questo che il CFP di Stradella ha deciso di far giungere ai propri studenti del settore Sala-bar, in particolare a quelli delle classi I, II e III, la testimonianza di Adelin Ionita, ex alunno dell’Istituto, qualificatosi nel 2016 a pieni voti e diplomatosi nel 2017 con un punteggio altrettanto valido. Gli studenti si sono quindi -quest’oggi- riuniti nel laboratorio di Sala, ove hanno potuto ascoltare la storia del suo successo encomiabile.

«Inizio con il dirvi che il passaporto della mia buona riuscita professionale è stata l’iscrizione al Santachiara -racconta Adelin-; questa scuola permette di fare lunghi tirocini (anche di mesi) presso aziende del territorio, esperienza che consente ai giovani di imparare veramente cosa comporti la professione del barman e del cameriere. Io sono approdato a questo percorso un po’ per caso e, un giorno all’improvviso, ho capito che non avrei voluto fare altro: al ristorante “La Buta” di Bosnasco, ove ho fatto il primo stage previsto per la seconda annualità, mi hanno subito notato e mi hanno dato la possibilità, con contratti a chiamata, di fare diversi servizi per matrimoni e cerimonie. Ma ho capito che la mia ambizione non poteva fermarsi al solo territorio circostante, perché il mio sogno è da sempre quello di viaggiare: i successivi stage li ho fatti a Milano, all’hotel a quattro stelle “Brunelleschi” e al ristorante “Il Marchesino”, a due passi dal teatro “La Scala” e noto per essere stato fondato da Gualtiero Marchesi. L’incontro con il compianto “padre” della cucina italiana, all’epoca ottacinquenne ed ancora così impegnato nella sua attività, mi ha fatto capire come l’ambito ristorativo sia qualcosa di ineguagliabile e che l’amore verso la propria professione è l’ingrediente principale non solo per il successo, ma anche per la realizzazione personale. È grazie al mio impegno che sono approdato come lavoratore stagionale all’Hotel Select all’isola d’Elba e alla Suvretta Hotel di St. Moritz. Ora voglio puntare a Vienna o Monaco, per poi aprire un locale tutto mio in America. Vi consiglio veramente di proseguire con impegno in questo percorso: il diploma IeFP è tradotto in francese, tedesco ed inglese. Può sembrare una banalità, ma questo mi ha permesso di essere assunto istantaneamente all’estero e con un inquadramento migliore in quanto diplomato del settore alberghiero».

Adelin, venti anni appena, ha certamente una posizione invidiabile dalla maggior parte dei suoi coetanei, ma tale successo non è stato privo di sacrifici: dalle sveglie alle 5 per non arrivare tardi ai primi stage a Milano alla rinuncia alle serate in discoteca, dal taglio obbligato della barba al divieto di indossare piercing e mostrare tatuaggi, come impone l’etichetta dei locali altolocati in cui è impiegato e che vantano clienti quali Leonardo di Caprio e Charlize Theron. Cosa non meno importante, Adelin deve parlare fluentemente l’inglese ed ha dovuto imparare il tedesco, lingua con cui -in Svizzera- si rivolge ai clienti, oltre al francese, idioma in cui deve riportare le comande alla cucina.

«Ringrazio tanto tutti i miei docenti ed i miei datori di lavoro -conclude Adelin-; è solo grazie a loro che mi sono affermato professionalmente, con uno stipendio tanto alto quanto guadagnato, grazie al quale ho potuto iniziare a realizzare alcuni dei miei sogni, come l’acquisto di una bella auto».