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31-05-18: i ragazzi della sezione alberghiera di Stradella ad un servizio alla Prefettura di Pavia
Sabato 02 Giugno 2018 10:30

 

Giovedì 31 maggio, gli studenti della sezione alberghiera del CFP di Stradella, in particolare i ragazzi delle terze e delle quarte, hanno avuto l’onore di prestare servizio ad un evento tenutosi in Prefettura a Pavia, nella sua sede di Palazzo Malaspina. Nelle eleganti e preziose sale della prestigiosa “location”, gli aspiranti chef e camerieri hanno messo in campo le proprie competenze pratiche, allestendo un ricco buffet dolce e salato, servito con impegno ed eleganza ai numerosi e prestigiosi ospiti, quali l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti e Gerry Scotti, personaggio pavese di spicco, non solo per le conduzioni televisive ma anche per il grande impegno nella promozione e nel rilancio della sua città natale.

 


Ad aprire l’evento sono state le dichiarazioni del Prefetto Pavese, Attilio Visconti, che ha voluto celebrare con i presenti la vicina festa della Repubblica. 
«Non ascolteremo l’inno nazionale, che verrà fatto risuonare in Piazza della Vittoria il 2 giugno -afferma-; il senso di questa serata é quello di ricordare i valori che i “padri costituenti” hanno affidato alla nostra preziosa Costituzione, perché le generazioni successive li portassero avanti e li esaltassero. Sono passati soltanto settantadue anni dal momento in cui venticinque milioni di italiani sono stati chiamati a dare il proprio parere alle elezioni, per la prima volta a suffragio universale maschile e femminile, per decidere quale dovesse essere la forma di governo più consona alla nostra splendida penisola, appena liberata dalla dilaniante guerra contro il nazifascismo. Non dobbiamo mai dimenticare il travaglio spirituale e politico che ci ha donato ciò che oggi possediamo, dobbiamo sempre ricordare i profeti e martiri partenopei, i milanesi delle “Cinque Giornate” che hanno resistito al dominatore austriaco, il lucido e lungimirante Mazzini, fautore della “Giovine Italia”. Noi dobbiamo sentirci parte della Repubblica, riscoprire il fascino della famiglia, la tenacia nel lavoro, il coraggio, la fierezza del sentirsi parte di una stessa comunità, per far sì che l’Italia intera riprenda il ruolo che la storia le ha attribuito».

A parlare è stato poi Mino Milani, famoso autore di opere narrative e rappresentante della cultura Pavese, che ha vissuto da giovane le brutture del secondo conflitto mondiale e che ha quindi tenuto un sentito discorso circa l’importanza del rinfocolare i valori propugnati dall’Assemblea Costituente. «Una volta che la Repubblica è nata -dichiara-, è necessario preservarla e conservarla per non rendere vani i sacrifici di chi ha lottato per la genesi di questa avventura. Volgiamo il nostro agire ad un patriottismo rinnovato, ad una collaborazione corale che mitighi i contrasti, spegniamo gli egoismi, per far sì che il motto ricorrente “Viva la Repubblica”, sia vivo veramente».

La serata, per i giovani, è stata quindi non solo fonte di arricchimento professionale, ma anche e soprattutto di riflessione sul valore della libertà e del pluralismo democratico.

«Quello di stasera è stato un bel momento, che nuovamente ha messo in luce la costante collaborazione tra “brigata” di Cucina e di Sala, cui i nostri insegnanti tecnico-pratici, Marina Riccardi e Silvano Vanzulli ci hanno abituati -afferma Denise, di III Sala. È stato un servizio rilassato, nonostante la sua chiara importanza e, proprio grazie alle solide competenze acquisite, abbiamo riscosso il favore del Prefetto e dei presenti».

 

 

Buoni quindi i pareri sia degli studenti che dei presenti, che -con occhio esterno e distaccato- hanno ben giudicato il lavoro dei nostri giovani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Giugno 2018 13:18