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La lettera "natalizia" di Don Cristiano ai giovani di Stradella
I ragazzi del CFP di Stradella hanno avuto l’opportunità di chiudere le lezioni, prima della pausa natalizia, con la lettura delle preziose parole di Don Cristiano Orezzi, parroco e guida spirituale dei giovani stradellini. Come da tradizione, egli ha voluto scrivere loro una lettera in occasione del Natale, per ricordargli quale sia il vero significato della festività e della vita in genere: ognuno di noi è chiamato a fare qualcosa di concreto per compiere del bene alla comunità e fare vivere così lo spirito del Natale in ogni giorno dell’anno, non perdendosi dietro a piaceri vani e dannosi e non nascondendosi dietro a mille scuse per il disimpegno.

Ecco il testo integrale della lettera, perché possiate rileggerla e rifletterci.

«Così è!
Stiamo perdendo. Si è inutile negarlo o continuare a far finta di niente: stiamo perdendo. E recuperare lo svantaggio sembra impossibile. Stiamo perdendo tutti: anziani, adulti... e soprattutto voi ragazzi state perdendo.

Pensate di vincere perché fumate tre pacchetti di sigarette al giorno? Pensate di vincere perché vi imboscate bene per fumarvi le canne? Pensate di vincere perché fate tre serate a settimana? Pensate di vincere perché “i libri io non li apro mai” oppure “manco li compro”? Pensate di vincere perché urlate bestemmie a tutto spiano?

No ragazzi... state perdendo... e di brutto!

Ma vado oltre: non tutto è colpa vostra. Voi avete grandi responsabilità sociali. Sapete perché? Molti di voi diranno che il don esagera e che i ragazzi non sono tutti così. Vero. Giusto. Ci sono anche dei bravi ragazzi. Ma... cari “bravi ragazzi” state perdendo anche voi. Eccome.

Perdete ogni volta che vi mascherate dietro un’ora di volontariato o un bel voto trovando poi mille scuse per il disimpegno e il non esserci: “perché devo studiare... fare questo... fare quello...”.

C’è qualcosa che vale più del tuo bel voto... lo sai? C’è qualcosa che vale più del tuo bene. C’è qualcosa che vale più del bene dei singoli: è il bene comune. Il bene comune non è la somma del bene dei singoli ma è la capacità di un sistema di dare a tutti la possibilità di crescere integralmente. E tu? Una volta che hai pensato solo al tuo bel voto, solo al tuo futuro o a sistemarti la coscienza cosa pensi di aver fatto? Oh, intendiamoci, non ti sto dicendo di non farlo... ti dico che non basta. Non basta più essere (banali) bravi ragazzi. Se ti accontenti di questo perdi.

Ci vuole altro per vincere.

Stiamo per celebrare una “follia” di amore. Questo è il Natale: una “follia” di amore.

Dio: un bambino.

L’onnipotente: una fragile creatura.

Il Signore: un piccolo “al freddo e al gelo”.

Si: ci voglio follie di amore per vincere. Come quella notte in cui i più emarginati ovvero i pastori sono stati i primi chiamati e loro andando a vedere il piccolo Gesù hanno trovato luce nella loro notte.

È vero: stiamo perdendo ma non tutto è perduto.

È Natale finalmente. Il nostro sguardo può rialzarsi ed allargarsi. Ragazzi e ragazze, in qualsiasi momento della vita siate, io vi auguro di rialzare lo sguardo: dite NO a chi vuole vendervi il nulla e cercate di coltivare salute ed intelligenza: dire SI alla cultura, alla fatica, alle relazioni... alla Fede che bussa alla vostra porta.

Dite NO alla chiusura su voi stessi e all’egoismo sterile che manda il mondo a rotoli e allargate lo sguardo. Dite SI al darvi una mano, correggetevi tra voi (sapete tutti cos’è bene e cos’è male), parlate di cose forti ed importanti quando siete tra voi.

Fatevi cercatori di Dio nelle strade della vostra vita... e Lui si farà trovare... anzi lo scoprirete come Colui che già ci sta cercando.

Proviamo a risalire e se avrete bisogno sapete dove trovarmi.

Buon Natale
Don Cristiano».