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12-12-2017: ritiro spirituale in preparazione del S. Natale per i docenti dell'Istituto
Martedì 12 Dicembre 2017 21:52

Nella frenesia che di consuetudine accompagna il periodo che precede le festività natalizie spesso ci si dimentica il vero significato ad esse connesso: la condivisione, la preghiera, la gioia per la venuta di Cristo. I docent ied educatori dell'Istituto Santachiara delle sedi di Tortona, Voghera e Stradella - (Agenzia Formativa, Scuola Infanzia, Nido, Centro di Formazione Professionale e Liceo) -  si sono ritrovati, presso la sede tortonese, per un pomeriggio di riflessione corale su ciò che di prezioso il Natale, con il suo arrivo, ha sempre da insegnarci.

Don Roberto Lovazzano- Delegato Vescovile per il Santachiara, ha guidato i presenti con le sue parole in un illuminante “itinerario” di comprensione sulla figura di Gesù: in che cosa consiste la grazia di Cristo? Cosa essa può donarci in questi giorni di festa?

«Per poter parlare del “figlio di Dio” è necessario essere umili e prudenti – afferma-; la nostra conoscenza nei suo confronti è paragonabile a quella che un uomo ha del mare quando approda su una spiaggia di notte con un cero in mano: potrà vedere le onde che lo circondano, ma l'oceano infinito che si staglia alle sue spalle resterà a lui ignoto. Ma sulle spalle di un gigante anche un nano può vedere lontano: il gigante su cui oggi vorrei poggiarmi per avvicinarvi a Cristo è un grande della letteratura mondiale: Fedor Dostoevskij». Il Don ha poi brillantemente presentato le vicissitudini che hanno portato l'autore russo ad affrancare la sua fede: attraverso l'esperienza della paura della morte di fronte ad un plotone di esecuzione, alla deportazione per dieci anni in Siberia, egli ha maturato l'ideologia secondo cui nessuno possa essere paragonato alla perfezione di Cristo, il quale è verbo di Dio fatto uomo. Per Dostoevskij l'adesione ai suoi dettami non è la logica conclusione di una legge matematica, ma l'unico modo in cui l'uomo possa dare un significato alla sua vita, altrimenti priva di senso. Ma cosa succederebbe agli individui se Dio non esistesse? Su questo dobbiamo riflettere giornalmente, specialmente in questi momenti festivi, in cui Cristo bussa alle porte del nostro cuore per diffondere il suo messaggio di pace e fratellanza. La coscienza senza Dio è senz'altro una cosa spaventosa. La storia ci ha spesso insegnato che l'uomo non è in grado di distinguere cosa sia tecnicamente possibile ma umanamente impensabile, facendo sprofondare la società in un baratro di angoscia.

Tale ideologia è completamente espressa dai personaggi del romanziere ottocentesco, che scava attentamente nel cuore umano per dimostrare che, in realtà, non saranno mai le tenebre a vincere sulla “luce”. Anche il più malvagio degli uomini è in grado di redimersi. Cristo, infatti, dona a noi la grazia, ossia l'intenerimento del cuore, che da freddo, duro, indifferente può subire una trasformazione in positivo. Questo è insomma il significato del Natale: coltivare il dono che Cristo ci riserva mostrando amore e compassione verso tutte le creature. Ed è anche lo spirito con cui i docenti sono chiamati giornalmente a svolgere la loro missione tra i banchi di scuola.

«Va certamente riconosciuto che il Santachiara sia un posto ove la comunità educativa è in continua evoluzione – conclude Don Roberto-; è grazie al vostro operato se i giovani trovano una guida su cui poggiarsi e per questo dovete sempre essere orgogliosi di ciò che fate».

Il momento di riflessione si è concluso con gli auguri del Delegato Vescovile ai presenti e con l'auspicio che tutti possano vivere il Natale nel migliore dei modi: evitando la superficialità e pensando al dono che Cristo ci concede con la sua venuta.

 

In allegato pubblichiamo la versione integrale della riflessione di Don Roberto Lovazzano.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Gennaio 2018 17:59