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04-11-17: il CFP di Stradella alle celebrazioni del 4 novembre

Una delegazione di studenti e docenti del CFP di Stradella hanno preso parte alle celebrazioni cittadine, organizzate nella giornata di sabato 4 novembre, per ricordare la fine della “Grande Guerra” -con i suoi caduti- e per celebrare la festa delle Forze Armate.
Le iniziative hanno preso il via nella Chiesa Parrocchiale dei S.S. Nabore e Felice: alla funzione, celebrata dal parroco stradellino Don Pietro Lanati, hanno preso parte varie rappresentanze delle forze dell’ordine, studenti ed insegnanti delle scuole cittadine, oltre che le autorità civili, tra i quali il sindaco Piergiorgio Maggi e l’assessore al Welfare Alessandra Mossi.
Gli studenti del Santachiara presenti hanno curato la “recita” della Prima Lettura, del Salmo Responsoriale e delle intenzioni di preghiera da loro preparate nei giorni precedenti: il loro auspicio, in un giorno di riflessione così importante, è che le devastazioni del passato funzionino da monito perché non si ripetano nel presente e che gli attacchi terroristici, che si susseguono da ormai troppo tempo, si possano spegnere. Hanno inoltre potuto ascoltare le preziose parole del parroco. «Ringrazio i presenti -afferma-; ci troviamo qui per celebrare insieme i caduti del primo conflitto mondiale, la festa delle forze armate ed anche la figura di San Carlo Borromeo, morto il 3 novembre 1584, e per tale motivo ricordato proprio oggi. Si tratta di una figura su cui tutti dovrebbero riflettere: ha instaurato nella chiesa i principi di ascetismo e di povertà promossi dal Concilio di Trento, cui partecipò dando il suo contributo per il rinnovamento spirituale della Chiesa dell’epoca. Sono figure come la sua e quella di Gesù che dobbiamo prendere come modello, perché ci hanno dato l’esempio di cosa voglia dire l’umiltà, spesso dimenticata dai potenti che, con prepotenza e carrierismo, hanno portato e purtroppo portano tutt’oggi a gravi “tragedie”».
Preziosa quindi l’omelia di Don Pietro, che spera che i grandi della terra ascoltino Papa Francesco nella sua proposta -di pochi giorni fa- di eliminare le armi nucleari: il pontefice, infatti, dichiara che l’umanità sia a rischio di “suicidio”.
Alla fine della funzione, i ragazzi del Santachiara hanno preso parte anche alle iniziative svoltesi al Teatro Sociale di Stradella. A dare il via al momento di riflessione sono stati i piccoli “artisti” della scuola primaria, che hanno intonato l’inno di Mameli, guidati dal loro maestro di musica, Ernesto Ammirata. A prendere la parola poi l’assessore Mossi ed il sindaco Maggi che, nel ringraziare le scuole e tutti i presenti, hanno ricordato come sia importante il dialogo e come doveri e diritti di tutti noi concorrano nella creazione di una società migliore. Una menzione particolare è andata agli insegnanti, in cui la società deve riporre fiducia e a cui dovrebbe essere attribuita gratitudine, perché giornalmente provano a far capire ai giovani il valore della legalità e della pace. Le celebrazioni sono proseguite con alcune letture ad opera dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e dell’Istituto Faravelli. Alla fine di un minuto di silenzio, che ha voluto ricordare i caduti della Grande Guerra e di una nuova esecuzione del nostro inno, si sono concluse le celebrazioni, che speriamo abbiano lasciato nei nostri studenti un segno e abbiano loro fornito uno spunto per riflettere: difendere la dignità delle persone, conoscere le nostre radici e dare valore alle nostre scelte sono azioni che aiutano nella costruzione di un futuro migliore.