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03/04-10-17: il pellegrinaggio ad Assisi dell'Istituto Santachiara

L'Istituto Santachiara ha deciso di partecipare, con una rappresentanza di studenti e docenti, alle solennità di San Francesco organizzate, come ogni anno, il 3 ed il 4 ottobre ad Assisi. Sono partiti alla volta della cittadina umbra in cinquanta, tra ragazzi ed insegnanti, dai CFP di Stradella, Voghera e Tortona e dal Liceo Santachiara di Voghera: quest'anno è stata la Regione Liguria ad offrire l'olio per l'accensione della lampada votiva di S. Francesco e l'Istituto, con la diocesi di Tortona, ha deciso di far sentire la sua presenza. Quelli trascorsi sono stati giorni densi di celebrazioni, preghiere, emozioni, ma soprattutto condivisione ed amicizia. I giovani, già dal viaggio in pullman, sono stati messi a contatto con la figura del "poverello di Assisi", tramite le spiegazioni delle insegnanti che hanno dato loro nozioni circa la vita del Santo, la composizione del bellissimo "Cantico delle Creature" che lo ha reso il primo poeta in volgare italiano, la figura di Santa Chiara così strettamente connessa a quella di Francesco, le bellezze architettoniche ed affrescate a quest'ultimo dedicate. Il primo appuntamento cui i giovani hanno preso parte è stato il corteo delle autorità civili da Piazza Garibaldi alla basilica di Santa Maria degli Angeli: i presidenti delle Regioni e delle Province liguri ed umbre, oltre che ai sindaci, hanno sfilato sino alla Porziuncola. Nella basilica sono stati recitati i Vespri da S.E. Mons. Ernesto Palletti, Vescovo di La Spezia, che ha ricordato ai presenti quale sia il messaggio del Cantico di Francesco: nel creato si può cogliere la potenza e la bontà di Dio, in quanto la creatura è un'opera d'arte che porta in sé la bellezza che il Creatore ha voluto imprimerle. Dopo aver udito e riflettuto su queste bellissime parole, in serata, i giovani si sono recati alla Chiesa di San Damiano, luogo ove, secondo il racconto del biografo Tommaso da Celano, S. Francesco ha udito -davanti al crocefisso- la chiamata di Dio a "restaurare" la "Sua Casa". Il Vescovo ausiliare di Genova, Mons. Nicolò Anselmi, ha in questa occasione pronunciato un discorso pensato per i giovani, perché riflettano sulla direzione da dare alla propria vita: «Ascoltare la voce del Signore non è facile -afferma-; come Francesco voleva rendere bella la sua Chiesa, voi dovete impegnarvi a rendere migliori le vostre famiglie, classi, scuole. Lui ci chiama non per la nostra individualità, ma per fare del bene agli altri: la gioia è il segnale che state agendo bene, seguite il vostro cuore gioioso».
Il giorno successivo, alle 10, l'Istituto -nella persona della Presidente Pinuccia Barbieri- ha presenziato alla cerimonia, officiata da S. Em. Card. Angelo Bagnasco, ed all'accensione della lampada da parte del sindaco di Genova, Marco Bucci. I giovani hanno avuto modo, alle 11.30 nella Loggia del Sacro Convento, di ascoltare le parole di Padre Marco Tasca, che ha rivolto una preghiera alla "nostra cara Italia", nonché di sentire il saluto del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. «Voglio ricordare, in questo giorno, di un viaggio di S. Francesco da Ancona all'Oriente, in occasione delle crociate, che volevano riconquistare alla cristianità i luoghi santi conquistati dai musulmani -afferma Gentiloni-; Francesco chiese ed ottenne, con un gesto di attualità dirompente, di incontrare il sultano nemico per instaurare un dialogo. In questo momento storico, pieno di minacce ai nostri valori ed alla nostra identità, dobbiamo prendere esempio dal Santo e costruire ponti. Per ritrovare la pace dobbiamo abbattere quei muri che dividono perdenti e vincenti della globalizzazione». Un momento di raccoglimento e preghiera importantissimo per i giovani è stato officiato dal nostro Vescovo, Vittorio Viola, alle 16 nella Basilica papale di San Francesco: «Cosa dire di Francesco? Non possiamo definirlo con le nostre parole, insudiciate dall'uso comune -afferma-; la sua bellezza risplende di infinite cose, ma soprattutto del desiderio di conoscere Gesù Cristo. Lui sgombera il suo cuore di tutti i desideri: così dovremmo fare noi tutti, perché il "troppo volere" fa il nostro cuore a pezzi. L'unico luogo in cui possiamo raggiungere tale serenità è la Comunione della Chiesa». A seguire, la processione alla Basilica Superiore e la Benedizione all'Italia del nostro Vescovo, oltre che la distribuzione di ramoscelli d'olivo ai presenti.
Nei tre giorni di "pellegrinaggio", non sono mancati momenti di arricchimento culturale, quali la visita alla città di Assisi, alla Basilica di Santa Chiara, agli affreschi di Giotto della Basilica Superiore che rappresentano le Storie di San Francesco, nonché al borgo medievale di Solomeo prima del ritorno a casa.
Un momento di comunione, questo, che è culminato nel ringraziamento ai giovani -al rientro- da parte della Presidente dell'Istituto, Pinuccia Barbieri: «Vi ringraziamo -afferma- per i bei momenti trascorsi insieme e per la maturità e l'interesse dimostrati. Ora fatevi "cavalieri" a scuola del messaggio di bontà e fratellanza di cui avete sentito parlare in questi giorni. Provate a fare la vostra parte nel rendere gli ambienti da voi frequentati posti migliori». Un "esperimento" di "peer-education" che sicuramente darà i suoi frutti: i giovani hanno contraccambiato i ringraziamenti a Direttori e docenti, ammettendo che -all'impegno di questa gita- hanno corrisposto arricchimento ed amicizia nascente.
«Dolce è capire che non son più solo, ma che son parte di una immensa vita che generosa risplende intorno a me»: così recita la canzone "Fratello Sole Sorella Luna", basata sul Cantico delle Creature e composta da un sacerdote francese. Bello è vedere che i giovani, in questi giorni, hanno colto a pieno il messaggio francescano, stringendo amicizie e godendo delle bellezze vissute ed udite.